STORIA DI UNA SIGNORINA CHE VOLEVA VIVERE IN UN VIVAIO.

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La settimana finisce, i bilanci van fatti.

Le ore passate, le giornate volate, i pensieri notturni, le albe salutate, le sere marzoline, le parole svelte, la voce bassa, i colpi di testa, i colpi di lacrima, il tempo che non basta, la fame, il desiderio di estate, il venticello e le labbra screpolate, i vestiti colorati, il cappotto, le gemme, la spremuta, l’antistaminico, i compiti, la filastrocca, le fragole, i pennarelli.

Una settimana intensa porta iniziative serie. Decisioni. Scelte di vita.

Ho deciso che vorrei DUE cose: aprire un frutta&verdura e andare a vivere in un vivaio.

La seconda, mi pare evidente, è alquanto irrealizzabile per motivi tecnici e di famiglia.

Tuttavia, sognare non nuoce.

The week ends and you have to make budgets.
Past hours, flown day and night time thoughts, greeted dawns, the marzoline evenings, svelte words, his voice low, the head shots, the teardrop shots, the time is not enough, the hunger, the desire to summer, the breeze and chapped lips, colored clothes, coat, gems, juice, antihistamine, homework, nursery rhyme, strawberries, markers.
A busy week brings serious initiatives. Decisions. Life choices. I decided that I would like: open a fruit vegetable and go live in a vivarium.
Second, it seems clear, it is unfeasible for technical reasons .
However, dreaming is not harmful.

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UNO

VISTO CHE NON POSSIAMO ANDARE A VIVERE NEL VIVAIO,

PORTIAMOCI IL VIVAIO A CASA

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first

SINCE WE CAN GO TO LIVE IN A VIVARIUM

LET US THE VIVARIUM AT HOME

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Il primo ad arrivare è stato lui: Mr Limone.

Non gli abbiamo ancora trovato un nome adeguato ma una posizione invidiabile, sì.

È in casa con noi, in salotto. Si affaccia sulla vetrata che guarda il bosco, fa incetta di sole e no, non sente freddo.

Per ora ha qualche frutto gallino, due o tre limoni verdicci e gemme che fanno ben sperare.

Anche i fiori, ha anche i fiori.

Mr Limone ci piace, tiene compagnia e gli va bene un po’ tutto.

The first to arrive is him, Mr. Lemon. We have not found  yet a right name but an enviable position, yes. It is in our house, in the living room. It overlooks the bay window near the wood, is buying up the sun and no, do not feel cold. He has some yellow fruits, two or three green lemons and gems that bode well. Even the flowers, also it has flowers. Mr. Limone is like a friend, by now, keeps company and it isn’t pesky.

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Il bel rapporto instaurato con lui, ci ha fatto pensare ad allargare il ramo verde della famiglia.

Ogni occasione è giusta e doverosa per andare al vivaio, in fondo.

Quindi, abbiamo portato a casa IlSignorArancio.

Sì.

The good relationship established with it, made us think of expanding the green side of the family. Every occasion is right and proper to go to the vivarium, after all. So, we brought home MR.ORANGE. Yup.

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Arancio è bello, forte, muscoloso.

È alto più di 5.0 ed ha già parecchi frutti; nessuno lo batte sul fogliame, sarebbe un capellone, se fosse umano.

Lui sta in cucina ma solo di notte. Ha fatto chiaramente capire che, durante il giorno, vuole stare fuori, al sole. Quindi, è un gran dentro-fuori-dentro-fuori.

Sì, è uno spirito indipendente, l’ho capito subito.

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In breve tempo, complice un colpo di fulmine all’Esselunga, è arrivato anche LemonTwo, più piccolo e pieno di gemme.

Poi, un pesco nano che, per me, è un melo. In attesa che il frutto risolva il dubbio, nel dubbio, è stato chiamato MELO.

Insieme a lui, ho già piantato un lampone e un mirtillo gigante, scelti entrambi dai minorenni di casa in un momento di mia estasi. Davanti a una peonia giapponese bianca, ho detto SÌ.

Parola che ha permesso loro di tornare con due piante tra le mani. Non voglio sapere come le hanno prese, in quale corsia del vivaio, insomma, nulla. È già stato sufficientemente difficile non essere denunciata per abbandono dei minori, in un vivaio, a causa di una peonia. Avrei avuto poche attenuanti, in ogni caso.

Orange is beautiful, strong, brawny. It is up more than 5.0 and has already several fruits; nobody beats him on the foliage, it would be a hippie, if it were human. He’s in the kitchen but only at night. He made it clear that, during the day, it wants to stay outside in the sunshine. So, it is a great inside-outside-inside-out. Yes, it is an independent spirit, I knew right away. In a short time, thanks to a stroke of lightning at Esselunga, also arrived LemonTwo, smaller and full of gems. Then, a dwarf peach tree that, for me, it’s an apple tree. While waiting for the result will resolve the doubt, if in doubt, it was called MELO. With him, I planted a raspberry and a giant blueberry, chosen both by home minors in a moment of my ecstasy. In front of a white Japanese peony, I said YES. Word that has allowed them to come back with two plants in his hands. I will not spare such as they have taken, in which lane of the vivarium, in short, anything. It has already been sufficiently hard not to be sued for child abandonment, in a vivarium, because of a peony. I had few mitigating, anyway.

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La devianza della madre si è, inevitabilmente, trasferita ai figli.

Non gliene frega nulla di andare al vivaio a vedere i pesci. Loro vogliono comprare i semi.

Credo che il maggiore abbia capito il potenziale economico delle piantagioni o, molto più probabilmente, per evitarsi ore in mezzo alle piante in vendita con una madre che lo abbandona, ha pensato fosse meglio riempire il suo giardino di alberi, fiori e altro.

Il piccoletto trova entusiasmante comprare sementi di zucchine per avere sempre zucchine da mangiare, in casa.

Così, abbiamo ricreato l’orto. Ma non fuori, che sciocchezza! Anche i semi devono stare in casa.

The deviance of the mother is inevitably transferred to the children. She does not give anything to go to the nursery to see the fish. They want to buy the seeds. I think the more he understood the economic potential of plantations or, more likely, to avoid each hour among the plants for sale with a mother who abandons him, he thought it best to fill her garden with trees, flowers and more. The little guy is exciting to buy zucchini zucchini seeds to always have to eat in the house. So, we have recreated the garden. But not out, what nonsense! Even the seeds must stay at home.

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Sfruttando ignobilmente le ore trascorse da 6.0 ad imparare la bella grafia dalle Suore, lo abbiamo destinato alla preparazione delle schede tecniche – nomi e disegno per capire cosa abbiamo piantato.

Shamefully exploiting the hours spent from 6.0 to learn the beautiful handwriting of the Sisters, we have it for the preparation of technical specifications – names and pictures to understand what we planted .

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4.0 si è buttato sullo studio delle sementi che, miracolosamente, non son finite sotto al divano o in qualche suo nascondiglio segreto.

4.0 has been thrown on the study of seed that, miraculously , aren’t under the sofa, now, or in some secret hiding place.

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Abbiamo usato la tecnica del cotone e attendiamo con pazienza di poter commerciare il nostro raccolto.

We decided to use the Cotton Technique and now we await patiently to trade our crops .

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Un’operazione del genere è estremamente faticosa, anche se ricca di emozioni come rincorrere un bambino che rincorre l’altro bambino per tirargli i semi in testa, o cercare di limitare la pioggia di semi lanciati sui tappeti per far festa.

This operation is extremely difficult, even if full of emotions, as chase a child that is chasing his brother to give him seeds or try to limit the seed’s rain thrown on carpets.

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DUE

VISTO CHE IL SABATO DI CARNEVALE C’ERA L’INFLUENZA,

IL CARNEVALE LO FACCIAMO ADESSO

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 SATURDAY CARNIVAL WITH OUR FRIEND SICKNESS?

LET’S DO CARNIVAL  NOW

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Per l’operazione occorrono dei coriandoli e un giardino.

You just need a garden and a lot of pieces of colored paper.

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Non preoccuparsi dei vestiti e dei capelli è un buon inizio.

Don’t worry about your dresses and your hair.

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TRE

LA SPIAGGIA ATTENDE. NOI, INVECE, NO.

ECCO PERCHÈ  È UTILE CREARSI UNA SPIAGGIA IN GIARDINO

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THE BEACH AWAITS. WE NOT.

SO, LET’S CREATE A BEACH IN THE GARDEN!

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Anche in questo caso, occorrono: sabbia, attrezzi vari, oggetti da sotterrare e santa pazienza, per cercare il tutto, sotto metri di granelli.

You need sand, something to bury, a lot of patience to find everything in the sand.

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QUATTRO

PRENDERSI UN PO’ DI VENTO IN FACCIA, IN RIVA AL LAGO,

PER SCHIARIRSI LE IDEE 

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TAKE A LOT OF AIR ON YOUR FACE, ON THE LAKE AND CLEAR IT.

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Farà anche freddo, non sarà comodissimo tenere gli occhi mezzi aperti per evitare il venticello ma è una buona tecnica di rilassamento.

It will also cold, it will not be very easy to keep your eyes open means to avoid the breeze but it is a good relaxation technique.

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CINQUE

RISCALDARSI DALL’ARIA MARZOLINA DEL LAGO

CON UN PINOT NERO

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WARM YOURSELF FROM THE FROSTY AIR OF THE LAKE WITH PINOT NOIR

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Ogni tanto, ci si può allontanare dai vini di Toscana – che per me restano top – e optare per un Pinot Nero. Piacevole sorpresa, questo Raetia del 2013, mi ha fatto pensare che siamo già nel 2016, che la serata stava volando via in fretta e che, accidenti, quel sentore robusto e complesso si diffondeva tra le parole e le riflessioni e i perché, senza che ce ne si accorgesse. Insomma, l’ebbrezza arriva e non ci fai neanche più caso.

Sometimes, you can leave the wines of Tuscany – which for me remain the best– and opt for a Pinot Noir. Pleasant surprise, this Raetia of 2013 , it made me think that we are already in 2016 , that the evening was flying away and, damn, that robust and complex aroma wafted between words and thoughts, and because, without us even noticing. In short, the thrill comes and You don’t think about it..

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SEI

USCIRE A CENA PORTANDOSI L’OMBRELLO 

MA NON LE CALZE

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GO OUT TO DINNER, TAKE AN UMBRELLA AND FORGET YOUR THIGTS

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Condizione essenziale è lo spirito combattivo con cui si impugna il parapioggia.

Non siamo signorine per bene ma guerriere.

An essential condition is the fighting spirit with which you hold the rain cover . We are not young ladies but warriors .


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LaSignorinaF.


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6.0 wears IL GUFO

4.0 wears SCOTCH & SODA

mummy drinks RAETIA

mummy wears PATRIZIA PEPE, shoes GUCCI, bag MIU MIU

-questo post non è sponsorizzato, se non dalla SignorinaF.-

-LaSignorinaF è disponibile a valutare la sua adozione da parte di un vivaista o, eventualmente, di Miuccia Prada –

La serata del Tartufo (e altri pensieri).

Superati i 30, il tempo di reazione alle proposte non è sempre da record.

Anzi, spesso e volentieri, la reattività manca del tutto.

Soprattutto se si è a terra ed è giovedì sera.

Va anche bene che il giovedì è il nuovo venerdì, che i Rolling Stones celebravano Ruby Tuesday, che ci sono tante cose là fuori da vedere e fare che, se vai a Milano, sai le feste.

Quando si è stanchi, si è stanchi e poco importa di opportunità che non siano il piumone ed, eventualmente, la finale di Masterchef Italia.

Cosa fare, allora, per scuotersi?

PARTECIPARE AD UNA SERATA A TEMA, SE IL TEMA E’ IL TARTUFO

La resistenza può attendere. La stanchezza, farsi da parte.

Il tartufo chiama? Cerchiamo di farci trovare, in fretta.

Per esempio, puoi presentarti qui per incontrare il Signor Tartufo, quando organizzano queste seratine:

LA LOCANDA DI CRI

Exceeded 30’S , the reaction time to the proposals is not always record. Indeed more often the reactivity is completely absent. Especially if you are on the ground and it is Thursday evening. It’s good enough that Thursday is the new Friday, that the Rolling Stones celebrated the Ruby Tuesday, that there are so many things out there to see and do that if you go to Milan, you know the parties. When you are tired, you are really tired and no matter of chance that are not your duvet and, possibly, the final of Masterchef Italy. What to do, then, to shake? PARTICIPATE IN AN EVENING THEME IF THE THEME IS THE TRUFFLE.  The resistance can be expected. Fatigue, step aside. The truffle ‘s calling? We try to find us, quickly. For example, you could go here to meet Mr. Tartuffe: LA LOCANDA DI CRI

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Il menù è interessante, non c’è carne neanche a cercarla e vien fame solo a leggere.

The menu is interesting, there is no meat not even look for it and come hungry just reading .

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carpaccio di ricciola, topinambur e tartufo

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Se inizi con un Carpaccio di ricciola, topinambur e, ovviamente, tartufo, sei già sulla strada giusta.

Non potrai non cogliere il sapore forte e deciso del “diamante nero della cucina”, che si accompagna alla delicatezza di quella cremina di sottofondo. Per non parlare della croccantezza dei topinambur insieme alla tenerezza del carpaccio di ricciola.

If you start with a yellowtail carpaccio, topinambur, of course , truffles , you’re already on the right track . No you can not grasp the strong and determined the ” black diamond flavor of the food ,” which is accompanied by the delicacy of the creamy background. Not to mention the crispness of  topinanmbur with the tenderness of amberjack carpaccio .

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crema di patate affumicate, uova di quaglia e tartufo.

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Prosegui con i piatti proposti.

Non dimenticherai più il sapore di questa crema, nella quale il tartufo si tuffa senza freni ed incontra quel piccante e robusto carattere della patata.

Chiedi il bis e non pensare al domani.

Continue with the dishes . You never forget the taste of this cream, in which the nose dives without brakes and meets the spicy and robust character of the potato. Ask an encore and not think about tomorrow .

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Quando arriverà il momento della pasta, dovrai essere pronto.

Siamo in Italia, che diamine, il Regno Assoluto della pasta. Qui, non si scherza.

Se ad essa aggiungi il Tartufo, potrai dire di aver visto, in lontananza, il Paradiso.

When the time of the dough, you will need to be ready. We are in Italy, the Kingdom Absolute of pasta. Here, you do not mess around. If you add to it the truffle, you can say that he saw, in the distance, Paradise.

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Spaghetti alla chitarra con burro montato al tartufo

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Questo spaghetto risponderà a molti misteri ancora irrisolti.

Anzitutto, ti cambierà visione della vita e del mondo e, quando sentirai parlare di chitarra, non penserai più ad una Fender ma a uno spaghetto.

Amiamo il rock, anche a tavola.

Spaghetti answers to many unsolved mysteries. First, it will change outlook on life and the world and, when you hear talk about guitar, you do not think more like a Fender but a piece of spaghetti. We love the rock , even at the table .

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Mentre viaggerai insieme al tartufo ed ai suoi compagni, potrai anche ascoltare i racconti di un Signore che di tartufo vive. Si chiama Ivo Locatelli ed è un vero e proprio tartufaio, certificato, competente e innamorato del suo mestiere. Potrai conoscere i suoi bellissimi cani e decidere che ti piace da impazzire il LAGOTTO ROMAGNOLO.

-Quando c’è la Romagna di mezzo, tutto è più bello-

While you will travel together with truffles and his companions  you can also listen to the stories of a Lord who with truffle lives. His name is Ivo Locatelli and is a real Mister truffle, certified,  competent and passionate about his job. You will know its beautiful dogs and decide you love it the LAGOTTO ROMAGNOLO . -When There is the Romagna of the way, everything is nice-

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Cerca di accompagnare la tua esperienza sensoriale con un vino adeguato.

Ad esempio, buttati sul Nebbiolo che – secondo me – col Tartufo sta davvero bene.

Qui troviamo un eccellente scelta: Corino – Langhe – Nebbiolo 2014.

CORINO LANGHE NEBBIOLO

Abbinamento che ti piacerà sicuramente e che ti seguirà portata dopo portata, fino al dolce, quando i tuoi sensi saranno oramai inebriati dal tartufo.

Try to accompany your sensory experience with an appropriate wine. For example , thrown on the Nebbiolo that – in my opinion – with truffle is really good . Here we find an excellent choice : Corino – Langhe – Nebbiolo 2014 . CORINO Langhe Nebbiolo Combination that you will definitely like and follow you course after course , to the dessert , when your senses will now intoxicated by the truffle.

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Volendo conoscere meglio il Nebbiolo, si può fare anche un salto su WINEDHARMA, che propone sempre aneddoti interessanti sulle uve o spunti per giri in Italia, all’insegna del mangiare e del bere.

Scoprirai che:

Wanting to learn more about the Nebbiolo , you can also do a jump on WINEDHARMA , who always has interesting anecdotes about the grapes or ideas for tours in Italy , in the name of eating and drinking. You’ll find that :

Il Nebbiolo è un vitigno delicato, difficile da coltivare: ha una maturazione lenta che si protrae fino a Novembre e spesso si vendemmia tra le nebbie autunnali. A tal proposito, sembra che il nome Nebbiolo derivi dalle nebbie che avvolgono le colline delle Langhe, creando dei paesaggi metafisici con i vigneti che fluttuano su un mare bianco. Un’altra teoria, molto meno affascinante, vuole che Nebbiolo venga dalla tipica pruina che ricopre i grappoli con una patina opalescente che ricorda la nebbia.

Dal Nebbiolo si producono due dei più pregiati vini di tutta Italia: BaroloBarbaresco, i cui nomi vengono da due piccoli villaggi nel cuore delle Langhe, poco distanti da Alba, dove si suppone il vitigno sia nato. Ma non è finita qui, perché alla sinistra del fiume Tanaro, che taglia in due la parte meridionale del Piemonte, abbiamo il Roero, una zona in costante ascesa per la produzione di Nebbioli di alta qualità, che non saranno blasonati e strutturati come quelli delle Langhe, ma offrono una bevibilità eccellente. Una gita a Canale è d’obbligo per assaggiare i Nebbioli di Marco Porello, Malvirà e Mochiero Carbone..

Nebbiolo is a delicate grape variety, difficult to grow: it has a slow maturation that lasts until November and often they gather in the autumn mists. In this regard, it seems that the Nebbiolo name comes from the mists that surround the Langhe hills, creating metaphysical landscapes with vineyards that float on a white sea. Another theory, much less charming, wants Nebbiolo is the typical bloom covering the grapes with an opalescent sheen reminiscent of the fog. Nebbiolo is produced from two of the finest wines from all over Italy: Baroloe Barbaresco, whose names come from two small villages in the heart of the Langhe, a short distance from Alba, where it is supposed the vine was born. But there’s more, because the left of the Tanaro River, which bisects the southern part of Piedmont, we have the Roero, an area on the rise for the production of high quality Nebbiolo, which will not be noble and structured as those of Langhe, but they offer an excellent drinkability. A day trip to Channel is a must to taste the Nebbioli Marco Porello, Malvirà and Mochiero Carbone ..

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L’inebriamento da tartufo potrà anche obnubilarti così tanto da farti scordare di immortalare il resto del menù, dimenticando – per esempio – una foto al baccalà o un ricordo della panna cotta al latte e tartufo.

Buonissimi entrambi e capaci di dimostrarti che il tartufo, alla fine, è come il nero: sta bene su tutto.

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Certo, sentir parlare di nebbia, boschi e tartufi mette voglia di partire per un viaggio.

Per esempio, salire in auto e

The intoxication truffle can also obnubilarti so much to make you forget to capture the rest of the menu , forgetting – for example – a photo or a memory of the cod cooked cream milk and truffles . Both delicious and able to prove that the truffle , in the end , it’s like the black : looks good on everything. . Of course , to hear about the fog , forests and truffles makes you want to leave for a trip .

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ANDARE A SAINKT MORITZ, AD ANNUSARE LA NEVE

GO TO Sainkt MORITZ, sniffing SNOW

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Oppure

METTERSI IN DIREZIONE DI IBIZA,

PASSEGGIARE LUNGO LA MARINA DI BOTAFOCH E FERMARSI IN QUEL RISTORANTINO SUL PORTO

GET IN DIRECTION OF IBIZA , WALKING ALONG THE MARINA DI BOTAFOCH STOP AND THEN RESTAURANT ON THE PORT

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Esiste SEMPRE l’opzione MASCHERA  e questo Breviario ne è promotore.

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MASCHERATI, CHE LA VITA TI SORRIDE

There is ALWAYS the MASK option and this Breviary it is the promoter

 MASKED AND LIFE WILL SMILE YOU

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E, pazienza, se siamo in pieno Star Wars e la tematica, da qualsiasi parte ti giri, è quella.

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RIGHE, BAINCO E BLU, PER CELEBRARE LA PRIMAVERA

Poco importa se fa ancora freddo, sotto al cappotto c’è bisogno di cambiar vita e la riga, si sa, fa tanto mare.

And patience , if we are right in Star Wars and the thematic , from anywhere you turn, it is the one.

 LINES , AND BLUE bayonet , TO CELEBRATE THE SPRING

No matter if it is still cold, under the coat is no need to change his life and the line, you know, is so much sea .

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MILANO E VINCENZO O MILANO E MARCHESI?

Scegli un sottofondo musicale, tipo Alberto Fortis, infila le cuffiette e vai da Marchesi a mangiarti una pastarella.

Non guardare gli espositori di caramelle, non farlo. Entra, prendi quel che avevi pensato ed esci subito.

E’ tutto molto pericoloso in quella pasticceria. Ma ne vale la pena.

MILANO E VINCENZO OR MILAN AND MARCHESI ?

Choose background musi , like Alberto Fortis , puts the headphones and go to MARCHESI bakery, to eat sweets. Do not look at the candy display, do not. Come in, take what you thought and exit immediately  It ‘s all very dangerous in that bakery. But it’s worth it.

PASTICCERIA MARCHESI

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La serata del Tartufo è stata meravigliosa.

Non altrettanto il venerdì mattina successivo, se l’età è quella che è e Lavoro&tuttoilResto ti aspettano, inesorabili.

Tuttavia, rinunciare è sempre un errore.

The Truffle evening was wonderful . Not so the next morning, Friday , if the age is what it is and Work & all the rest wait you , inexorable . However , giving up is always a mistake .

LaSignorinaF.

Link

TARTUFI&CO

LA LOCANDA DI CRI

VINI&COMPANY

AZIENDA AGRICOLA CORINO GIOVANNI – Nebbiolo Langhe 2014

PASTICCINI

PASTICCERIA MARCHESI

Manuale di sopravvivenza.

Quando si sente il bisogno di qualcosa, anche solo di respirare lentamente, trovar pace o alleggerirsi, allora è il momento di guardarsi intorno con occhi diversi.

Perché se serenità, speranza, felicità e ottimismo sono fondamentali per tirare avanti e non debbono essere solo parole vuote, nemmeno son concetti facili da mettere in pratica (e ai quali dare un senso).

La gioia e la leggerezza nell’affrontare la vita, devi un po’ cercartele tra le piccole cose, nelle pieghe di una giornata che gira male, nel lato positivo di figure senza lati.

Come affrontare, dunque, quel concreto e quotidiano attimo di sconforto che ti prende, un po’ così a caso, un po’ con subdola premeditazione?

Attaccarsi, con unghie smaltate e con denti brillanti, a minuscoli momenti o perché nascosti tra le ore, tra le pareti di casa, tra le montagne, il lago, le strade o gli edifici che ti circondano.

Inventarsi uno sgangherato e segreto


MANUALE DI SOPRAVVIVENZA DEL QUOTIDIANO


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When you feel the need for something, even just to breathe slowly, find peace or lighten, then it’s time to shop around with different eyes . Because if serenity, hope, happiness and optimism are essential to get by and are not to be just empty words , even concepts are easy to put into practice (and that make sense ).  You have to find joy and lightness in dealing with life,  among small things , in the folds of a day that turns bad , the positive side to side without figures . How to deal , therefore, that concrete and daily moment of despair that takes you , a bit ‘ so coincidentally , a little ‘ with devious intent ? Sticking with painted nails and bright teeth , a tiny moments or because hidden between the hours , between the walls of the house , between the mountains , the lake , the streets and the buildings that surround you . Invent a ramshackle and secret

 

 

LA RICERCA

Cercare è fondamentale. La ricerca ti impegna, ti distrae, ti impone obiettivi da raggiungere, anche assolutamente inutili per l’umanità, anche faticosissimi. Ma necessari.

Puoi cercare qualcosa nel prato del tuo giardino, in un vaso qualsiasi, da un fiorista o per strada.

Cerca.

Troverai una margherita, a marzo appena iniziato, che non sarà questo gran colpo di fortuna ma, quantomeno, ti farà star meglio.

Ma tu guarda che colori e quanti petali! – L’entusiasmo, del tutto ingiustificato, donerà un sicuro senso di benessere.

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Volendo essere ulteriormente inclini alla ricerca, si può persino accarezzare un Elleboro e immaginare  benefici effetti per la salute e l’umore.

Il tutto è, ovviamente, privo di qualsiasi valenza scientifica ma, quando ti senti giù, poco importa della scienza.

Insomma, è un fiore raro e lo hai trovato tu. Quasi certamente porterà una sensazione di benessere.

Un buon inizio.

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Puoi, persino, cercare le gemme e vedere che le piante si stanno già preparando, perché anche loro han voglia di primavera.

Così ti senti un tutt’uno con Madre Natura: non desiderate, in fondo, la stessa cosa?

Momento Bio, fatto.

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LE MERENDE

Il palato va accontentato, per sentirsi meglio.

Le diete non ci piacciono perché richiedono sacrifici che, con l’umore giù, nessun essere umano dovrebbe affrontare da solo.

La merenda è la soluzione a tutti i mali.

Il momento più trasgressivo della giornata, dove le regole non esistono, esistono solo le eccezioni, come direbbe Lorenzo Cherubini.

Comprare cose BELLE da mangiare a merenda equivale già a sentirsi meglio.

Impegnarsi perché la merenda diventi un momento importante della giornata, clou, atteso e celebrato.

Fare della merenda uno slogan, scendere anche in piazza, se serve, e reclamare il diritto ad una pausa dal mondo, dall’orologio, dal fare.

La merenda sospende il giudizio, la merenda anestetizza l’ansia.

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Se hai la frutta, intorno a te, ti bastano i suoi colori o quel profumo di aria fresca e pensieri leggeri.

Piatti sgargianti, male abbinati, senso di festa ed euforia – ingiustificati, sono d’accordo, esagerati , ne convengo. Tuttavia, utilissimi.

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Se, poi, alla tua merenda accompagni un qualcosa da montare, il divertimento ne guadagna – discorso valido se sei quello che riceve il Lego; altrimenti, va detto, ce la si spassa anche meno,rischiando lo smadonnamento tra i mattoncini e le istruzioni-

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Puoi pensare alla variante alternativa, della merenda: l’effetto maschera.

Una volta trovato il modo di usare la bocca anche in presenza di casco o parrucco, non ci dovrebbero essere problemi.

Sei travestito e l’umore ne trae giovamento.

Se generi ilarità nel prossimo, ancora meglio: hai pure fatto del bene, dieci punti.

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SCRIVERE, SCRIVERE

Mettiti lì, al tavolo, compila delle liste.

Puoi stilare senza un senso apparente.

Essenziale è utilizzare gessetti e lavagna e spirito di adattamento alla maestra che esige lo stampatello corsivo.

Non deve necessariamente essere un trait d’union che lega tutto: tu scrivi una lista, per bene, di cose inutili e fondamentali, esistenti o no.

Ti sentirai subito meglio, è accertato.

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CARAMELLE

Pensare SEMPRE alle caramelle che, non faranno bene ai denti e alla linea, ma son colorate e tutti parlano un gran bene della cromoterapia.

Buttarsi sulle rotelle di liquirizia, che aiutano la pressione, o sul classico coccodrillo Haribo. Volendo esagerare, mischiare tutto e creare il CAOS.

Torni al tempo delle elementari in un soffio o, se hai sei anni e a quel momento ci sei già, cerchi di convincerti che è una fase transitoria e, sì, passerà tutto.

In ogni caso, la caramella ti imporrà una reazione fattiva e concreta e, ad un certo punto, costretto a dire BASTA, darai prova di carattere e fermezza.

Dieci punti.

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PALATO. PENSIERI DI CIBO.

E buttati sul cibo, anche solo pensato.

Sì, quei tagliolini al tartufo, assaggiati qualche settimana fa sul lago di Como.

Pensa a loro, nei momenti bui.

Ricrea – nella mente – quell’atmosfera di profumi e gusto. Quindi, afferra il telefono e prenota un tavolo, per la prima sera utile.

Hai reagito, hai fatto qualcosa di concreto. Buon segno.

(Per il tagliolino, chiama qui: L’ANTICA TRATTORIA).

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Potresti anche cercare di ricordare il piatto mangiato da altri, fantasticando sugli ingredienti – che, ovviamente, ignori – e sul sapore – che, certamente, non conosci, non avendovi neanche avvicinato la forchetta.

Questo è un buon esercizio di immaginazione e, si sa, l’immaginazione è tutto.

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E SIAMO TUTTI UN PO’ MALATI MA SIAMO ANCHE UN PO’ DOTTORI

Quindi, buttiamoci sul vino.

Non è necessario raggiungere il coma etilico ma darci dentro può far bene.

All’umore, alla salute, all’autoconvinzione che sì, tutto andrà per il meglio.

L’opzione vino non va neppure spiegata, nello specifico.

Semplice, immediata, di sicuro risultato.

E che sia rosso.

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Questo vino, per esempio, garantisce quel giusto senso di benessere e di ottimismo.

Pensa alla Maremma Toscana, annusa profumi di gioia e osserva sfumature di rosso che solo la natura è capace di creare, così perfettamente.

Vai a visitare il loro sito ufficiale, PIANI ROSSI

Scoprirai cose nuove, ti sentirai anche un po’ più erudito di prima, oltre che appagato da quel calice, tra le mani

Caratteristiche organolettiche:

Questo è un bel vino importante. Di un colore rosso profondo, si apre al naso in modo elegante e complesso, i profumi dominanti sono di more, fragole, spezie e note balsamiche.

La bocca è piena e i tannini di grande razza gli danno una notevole lunghezza. Questo vino presenta una grande capacità d’invecchiamento.

Amore per la terra e passione per il vino. Nasce tutto da qui: dall’attenzione per il territorio promettente e aspro della Maremma e dal nostro desiderio di esplorarne tutte le potenzialità.

Un progetto germogliato oltre vent’anni fa, quando il proprietario Stefano Sincini si ripromette di produrre, un giorno, una sua etichetta. Oggi Pianirossi è così: una realtà che si estende su 40 ettari nelle immediate vicinanze di Montalcino, un’azienda agricola già rinomata per i suoi vini e una dimora di charme ricavata da vecchi poderi.

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Hanno anche una tenuta, con una piscina che si affaccia sulle colline.

Piscina, vino rosso, Toscana.

Solo a pensarci, non ti senti già meglio?

LaSignorinaF.

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per il bere

 PIANI ROSSI

per il PALATO

L’ANTICA TRATTORIA – COMO

per il gioco

LEGO

Una giornata perfetta.

 

Una giornata perfetta è fatta di piccole cose.

Perfette.

AL NUMERO UNO DELLA LISTA

Le gocce d’oro.

Annunciano -in maniera definitiva- il Carnevale.

Rendono le dita appiccicose e buonissime, da leccare.

Vuote, devono essere vuote. Senza crema, cioccolata od altro a confondere il sapore soffice e zuccherino dell’infanzia, quando la mamma ti metteva tra le mani un sacchettone di carta bianca, profumata di forno e colma di piccoli panetti cicciottelli del colore dell’oro.

Non si può pensare al Carnevale e non mangiarsene almeno due etti; sarebbe illegale.

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AL NUMERO DUE DELLA LISTA

Comprarsi – e sottolineo il carattere riflessivo dell’azione – delle rose, senza un motivo, una ricorrenza, un effettivo perchè.

La situazione-tipo perfetta è riuscire a trovare quei venditori ambulanti ITALIANI, magari napoletani, che ti parlano di questi fiori come fossero pietre preziose e te li avvolgono nella carta della Gazzetta – facendoti anche dei prezzi da denuncia ma, vabbè. Questo acquisto, infatti, ha il sapore giusto del regalo fatto a noi stessi quando meno ci avresti pensato e nel posto meno adatto del pianeta: per strada.

Tuttavia, nell’assenza del furgoncino in zona e di un marciapiede sul quale trattare il prezzo, anche un luogo come Monsieur Fleur può aiutare a raggiungere lo scopo. Pensate a quei colori buttati là, con un senso di libertà assoluto e senza nessuno che ti si fila. Non voglio consigli, grazie, e non ho sufficiente inventiva per spiegare al commesso della zia che compie gli anni e ama i fiori.

Questo nostro acquisto deve avere un sapore un po’ alternativo e, anche se i classici negozi di fiori ci piacciono tantissimo, noi abbiamo bisogno, in giornate così, di trovare i fiori in posti strani e di arrangiarci, perderci tra i gialli, i rosa e i rossi e afferrare esattamente quei mazzetti laggiù.

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AL NUMERO TRE DELLA LISTA

Trovare un libro che ti fa sognare colazioni a letto che, quasi certamente, non riuscirai mai a fare ma, va bene comunque.

Un libro molto carino e diverso dai soliti, nel quale vengono proposte colazioni a tema e a più portate.

Cose che, nella normalità, mi richiederebbero settimane di preparazione, probabilmente durante la notte, con successivi risvegli a tarda ora quando, oramai, è il momento del pranzo. E, allora, addio colazione americana, french toast, latte di nocciola.

Eppure, ci sono idee superlative, anche su cosa proporre come drink del mattino o torte favolose che sembrano così semplici da fare, biscotti e tutto il ben di Dio che si possa immaginare, raccontato con ironia dallo Chef Andrea Golino.

COLAZIONE A LETTO

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AL NUMERO QUATTRO DELLA LISTA

Perdersi tra le vetrine delle piccole botteghe, in una piccola città.

I negozianti di una volta hanno uno stile unico. Non c’è via Monte Napoleone che tenga, Visual o altra carica oggi in voga, luci, scenografie e vetrine da copertina.

I negozianti di una volta sanno apparecchiare il loro affaccio sul mondo con una genialità che non ha pari: dolci, pane, meraviglie della tavola, vengono proposti in totale anarchia, rispetto ai dettami della moda.

Siamo a Carnevale e tutto riempie le vetrine.

Sembra caos ma è un ordine assoluto, definito, ineguagliabile.

Il prezzo della merce non è nascosto o rimpicciolito, come nei negozi del lusso: che si veda la convenienza, che non si abbia timore di entrare e lasciarsi rapire.

Le botteghe di provincia, a Carnevale, sono pericolosissime.

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AL NUMERO CINQUE DELLA LISTA

Svegliarsi abbastanza presto da incontrare l’alba e il sole che sorge e fare un Surya Namaskara anche solo col pensiero.

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Se pratichi lo yoga, ben saprai che “salutare il sole” può essere faticoso e che certe Asana, a volte, non è che ti stimolino particolarmente, alle sei della mattina.

Tuttavia, vedere il sole che arriva, ha sempre il suo perché. In certi momenti, poi, quando c’è nebbia o solo nuvole esageratamente grandi, puoi addirittura immaginarti che sotto al bianco ci sia il mare.

Scegliendo questa opzione, però, bisogna essere preparati alla dura realtà: quando la nebbia scompare, hai davanti quel che c’è ogni giorno.

Nel mio caso, montagne.

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AL NUMERO SEI DELLA LISTA

Fermarti un istante a guardare particolari meravigliosi spesso inosservati.

Come, per esempio, quel tavolino di legno da disegno, ordinato su Amazon – e costato una follia; i pennarelli abbandonati, i colori scelti da un quattrenne secondo regole tutte sue, e quel che resta su un foglio, meravigliosamente non più bianco.

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AL NUMERO SETTE DELLA LISTA

Un risotto al tartufo. Perché mangiare è anche olfatto, vista e immotivata euforia.

Ebbene, datemi un tartufo e non avrò altre richieste (se non il giusto vino, insieme).

Questa poesia la si può trovare in uno dei locali di cui ho parlato nella mia Giuda, esattamente qui

LITTLE MRS GUIDE OF FOOD AND WINE

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AL NUMERO OTTO DELLA GUIDA

Un vino giusto, con parole giuste: Toscana e Sangiovese.

E’ il Reciso, 2011.

Nel bellissimo sito, da andare a guardare subito, qui: PIETRO BECONCI

si può conoscere la filosofia produttiva di questo vino, orientata ad esaltare la grandezza delle uve, piuttosto che ad accontentare il mercato.

“Può sembrare un progetto estremista, ma penso che nel mio lavoro non si devono seguire le mode più o meno lunghe, bensì si deve pensare ad un futuro, anche molto lontano, dal momento che la vita di un vigneto spesso è più lunga di quella dell’uomo che lo coltiva.”

Sono da ammirare le persone che percorrono le strade meno battute, sicuramente più difficili, di selezione delle uve autoctone e di rispetto della terra.

Sempre dal sito, qualcosa di più sul Reciso, regalatomi da una amica speciale e, per questo, ancor più di valore:

RECISO

Rosso Toscana IGT 

Cru da uve Sangiovese. Il primo vino del mio progetto, nato nel 1995 dopo lunghe selezioni massali sui vecchi vigneti di famiglia, utilizzando piante di Sangiovese da sempre presenti nel mio territorio.

Oggi Reciso è prodotto in quantità molto limitate, su sei piccoli vigneti di crinale, per un totale di circa tre ettari distribuiti equamente su esposizioni sud/est e sud/ovest, scelti, oltre che per l’esposizione e l’altitudine, anche per la loro complessità minerale e per la forte presenza di argilla bianca, oltre agli immancabili fossili di conchiglie che costituiscono lo scheletro dei nostri terreni.

Sicuramente il mio vino più rappresentativo, sia del mio terroir sia della mia filosofia produttiva, fondata principalmente sulla miglior coltivazione possibile dei miei vigneti, e mai pensato per soddisfare uno o più mercati, ma unicamente per dimostrare la grandezza delle uve Sangiovese sui terreni di San Miniato.

Reciso viene vinificato e maturato con tecniche molto tradizionali, per non influenzare troppo il risultato ottenuto nel vigneto. La fermentazione alcolica avviene in vasche di cemento alla temperatura di 27/30° utilizzando solo lieviti indigeni e la successiva macerazione a vasca colma si protrae per cinque settimane.

Per la maturazione utilizzo botti in rovere Slavonia da 10 hl e tonneau in rovere Francese da 550 lt, ad iniziare dalla primavera inoltrata e per i successivi 18/24 mesi, con l’obiettivo assoluto della miglior evoluzione possibile e della più sincera personalità. Prima dell’immissione in commercio il vino rimane in affinamento in bottiglia dai 15 ai 18 mesi.

Il Libro che s’accompagna bene a questo rosso è I MIEI PRIMI ANIMALI SELVAGGI, edito da Rizzoli.

La mano del proprietario ci tiene a far sapere che il volume era solo in prestito

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LaSignorinaF.


 

LinK

Per i LIBRI

COLAZIONE A LETTO

I MIEI PRIMI ANIMALI SELVAGGI

Per il BERE

PIETRO BECONCI

Per i FIORI

FIORITO

Per il risotto

little mrs F. Guide o qui LA LOCANDA DI CRI

Per tutto il resto,

metterci occhi, cuore e cercare. Le giornate perfette sono dietro l’angolo.

 

Un cane e un Rosso.

Abbiamo trovato un libro bellissimo.

Parla di cani. Di ogni singola razza di quadrupede peloso e non, dotato di coda scodinzolante e carattere particolare.

Non è che ci sia capitato per caso, il libro.

Lo abbiamo cercato tra gli scaffali.

Perché, qualcuno – (io), sta cercando una scusa-alla-quale-non-puoi-certo-dire-NO per avere un cane. Se sei cresciuta con la compagnia di un animale, sei diventata grande in modo giusto.

Perché hai conosciuto una forma di amore puro e incondizionato, una compagnia fedele, un animo buono, uno spasso fantastico, diversi da quelli che i tuoi genitori erano capaci di darti.

Saranno state le lingue bavose, quel pelo arruffato, quella voglia di combinar disastri insieme che, oggettivamente, la mamma e il babbo facevano fatica a darti – lingue bavose e code comprese – ma una simile compagnia, a me, nessun bambino coetaneo o più grande sono mai riusciti a dare.

Ho sempre preferito i quattro zampe ai bipedi.

I compagni di scuola erano, essenzialmente, rompiballe.

I miei animali NO.

Ho avuto un barboncino, quando frequentavo le elementari. Mi è stato vicino fino ai vent’anni.

Era amore vero, divertente, morsicato e abbaiato. Era una creatura vera, che aveva fame, sonno, voglia di giocare e voglia di essere lasciato in pace. Aveva carattere da vendere, se gli piacevi, bene; altrimenti, ti ignorava ed, eventualmente, morsicava se non capivi in fretta l’andazzo.

Un cane può insegnare ad un bambino più di quanto non possano  – o riescano – gli altri esseri umani. Gli amichetti, le maestre, il mondo fuori dalla cameretta.

Un cane ti insegna a non tradire, perché lui non tradisce; a non fare male, almeno fino a che tu non ricevi male, a rispettare e ad aspettare, a ridere, e ancora ridere.

Ho avuto un altro cane, dopo di LUI, ed un gatto. Sono stati altrettanto importanti, amati, pianti quando se ne sono andati.

Tutti e tre mi hanno reso migliore; una bambina felice, un’adulta sensibile.

Per questo, credo d’esser sola da troppo tempo. Credo che anche i miei due 6.0 e 4.0 meritino di conoscere quell’amore e quella euforia.

Per questo, spero che chi deve intendere, intenda. Leggendo tra le righe.

“BAU! Cani per tutti i gusti”

Fenella Smith & The Brothers McLeod – CORBACCIO

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We found a beautiful book. It talk about dogs. Every single race of hairy quadruped and, with tail wagging and character. It is not that there is by chance, the book. We looked through the shelves. Why, someone is looking for an excuse to have a dog. If you grew up with the company of a pet, you become great in the right way. Because you have known a form of pure, unconditional love, a faithful company, a good heart, a hoot fantastic, other than those that your parents were able to give you. The languages ​​have been greedy, that shaggy, the desire to combinar disasters together that, objectively, the mom and dad struggled to give you – blennies and code languages ​​including – but a similar company, to me, no child the same age or greater have never been able to give. I always preferred the four-legged to two-legged. I had a poodle, when I attended primary school. I was close to twenty. It was true love, fun, bitten and barked. It was a real creature, who was hungry, sleep, want to play and want to be left alone. Character had to be sold, if liked you, good; otherwise, he ignorant and possibly biting if you did not understand quickly the bad habit. A dog can teach a child more than they can – or able – other human beings. Their friends, the teachers, the world out of the bedroom. A dog teaches you not to betray, because he does not betray; not hurt, at least until you do not get hurt, to respect and to wait, to laugh, and laugh again. I had another dog, after HIM, and a cat. They were just as important, loved, cried when they left. All three have made me better; a happy little girl, a grown-sensitive. For this, I think of being alone for too long. I think even my two 6.0 and 4.0 deserve to know that love and euphoria. Therefore, I hope that those who must hear. Reading between the lines.

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In seguito, per una migliore lettura, ho stappato un Rosso che mi piace parecchio, ultimamente.

MONTESCO

Annata 2002, MASOTTINA, COLLI DI CONEGLIANO

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Qualcosa di più su questo vino.

L’Azienda che lo produce ha una storia e una tradizione di gran pregio.

Direttamente dal sito,

http://www.masottina.it/ita/vini/conegliano/montesco.php

“Territorio, famiglia, tradizione e innovazione sono i capisaldi sui quali si fonda la storia dell’azienda vitivinicola Masottina. Su queste basi, infatti, è stato costruito un marchio d’eccellenza che corrisponde anche a una visione aziendale che ha il suo perno nel giusto rapporto tra uomo e natura.

Le Tenute, tra proprietà e gestione diretta, si estendono per circa 130 ettari e la maggior parte si trovano nell’area Docg. In un contesto caratterizzato da grande frammentazione del territorio, 130 ettari, rappresentano un patrimonio importantissimo perché consente di monitorare e controllare ogni fase del processo produttivo uniformando tutti i vigneti in un unico disciplinare qualitativo dalla germogliazione della pianta alla raccolta delle uve.

Ci troviamo all’interno di un’area che si estende dalla zona certificata di Conegliano Valdobbiadene, a quella trevigiana e ospita lo stabilimento dedicato alla vinificazione e ai processi di imbottigliamento e stoccaggio. Si tratta di un luogo incantevole e quasi incontaminato, dai paesaggi mozzafiato e indimenticabili. Nell’azienda, immersa in questo splendido contesto, si respira un’atmosfera familiare, dove sia i Dal Bianco che i dipendenti condividono l’amore per la terra, la dedizione al lavoro e la ricerca instancabile dell’eccellenza.”

Mi piacerebbe visitare questi luoghi e assaggiare, assaggiare, assaggiare.

Sempre dal sito, sul vino di oggi:

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Colore: rosso rubino intenso, che si dona con vivi riflessi granati.

Olfatto: inteso e profondo. Si esprimono in piena armonia i quattro vitigni con un dettato aromatico sorprendente passando da una aromaticità quasi balsamica del timo, ad una densità quasi polposa della frutta rossa in piena maturità solare, ad una dolcezza incantatoria delle spezie d’oriente: cardamomo, cannella, vaniglia, ginepro, noce moscata per sfumare poi in un elegante mandorla appena tostata.

Palato: possente, di grande struttura nella sua concertazione non perde di eleganza ed equilibrio. I quattro vitigni si uniscono in un matrimonio magico dove ognuno riesce ad esprimere in pieno le sua personalità esaltandone le virtù. La piena morbidezza del Merlot, il carattere deciso del Cabernet Franc, l’eleganza incontrastata del Cabernet Sauvignon definita magicamente dal Marzemino. Fin dal primo assaggio è un’armonia del gusto: morbidezza e austera tannicità domata magicamente da una seducente spezia d’oriente, nobile risultato di un perfetto affinamento in legno. Persistente e lungo, fresco nel retro gusto e minerale.

Caratteristiche: deciso che non bada ai compromessi. Ottimo l’affinamento in legno che doma una poderosa personalità, segno di longevità e distinzione.

Abbinamenti gastronomici… e non solo: carne rossa e selvaggina. Primi dal gusto deciso, formaggi stagionati. Da accostare ad una cena ricca e ricercata anche nella sua semplicità. Ama una personalità decisa, elegante e raffinata.

Non posso che dar ragione ai produttori: deciso e che non bada a compromessi è una definizione perfetta per questo vino.

Appena lo assaggi, sprigiona tutto il rosso che ha dentro e ti avvolge il palato senza lasciare spazio ad altri sapori, se non ai suoi.

La spezia orientale, io, l’ho sentita un gran bene e anche il profumo di cannella.

Lo trovo perfetto, in una serata di gennaio, con le cime delle montagne, fuori, appena innevate.

Questo, a ricordare che NON vivo al mare e che devo chieder conforto al vino rosso per farmene una ragione.

Later, for a better reading, I uncorked a red that I like a lot, lately. Montesco, 2002 vintage, Masottina, HILLS OF CONEGLIANO. Something more about this wine. The company that produces it has a history and a tradition of great value. Directly from the site:

http://www.masottina.it/ita/vini/conegliano/montesco.php

“Territory, family, tradition and innovation are the cornerstones on which rests the history of the winery Masottina. On this basis, in fact, it was built a brand of excellence that also corresponds to a corporate vision that has its pivot in right relationship between man and nature. The Estates, between ownership and direct management, cover about 130 hectares, and most are in the DOCG. In an environment characterized by great fragmentation of land, 130 hectares, representing an important asset because it allows you to monitor and control every stage of the production process by standardizing all the vineyards in a single disciplinary quality from germinating plant the grape harvest. We are located within an area that extends from the certified area of ​​Conegliano Valdobbiadene, Treviso and is home to the plant dedicated to winemaking and bottling processes and storage. It is a charming and almost pristine, breathtaking landscapes and unforgettable. Farm, immersed in this beautiful environment, a familiar atmosphere, where both Dal Bianco that employees share a love for the land, the dedication and the tireless pursuit of excellence. ” I would love to visit these places and taste, taste, taste. Also from the site, the wine today: TASTING NOTES Color: ruby ​​red, which gives live with garnet. Smell: deep and understood. They express themselves in full harmony with the four varieties dictation aromatic amazing going from almost balsamic aroma of thyme, at a density of almost pulpy red fruit when ripe solar, a sweetness incantatory spices of the East: cardamom, cinnamon, vanilla , juniper, nutmeg to fade later in an elegant almond just toasted. Palate: powerful, well structured in its consultation does not lose its elegance and balance. The four varieties are combined in a magical wedding where everyone is able to fully express his personality exalting the virtues. The full softness of Merlot, the strong character of Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon undisputed elegance defined magically from Marzemino. From the first glimpse is a harmony of taste: soft and austere tannins tamed by a magically alluring oriental spice, noble result of a perfect aging in wood. Persistent and long, cool in the aftertaste and mineral. Features: decided that pays no attention to the compromises. Great aging wooden taming a powerful personality, a sign of longevity and distinction. Food pairing … and not only that red meat and game. First distinct taste cheeses. To be combined with a dinner rich and refined even in its simplicity. He loves to make a bold, elegant and refined”.

I agree: strong and that spares no compromise is the perfect definition for this wine. Just taste it, it gives off all the red that in your palate leaving no places for other flavors. I like the oriental spice, too, and also the scent of cinnamon. I think that this wine is the perfect one for an evening in January, when you look outside and see the tops of the mountains white. This beautiful landscape, remember me that i don’t live by the sea. I need comforting and red wine is always a good idea..

LaSignorinaF.

NESSUN BAMBINO E’ STATO COINVOLTO NELLA DEGUSTAZIONE DI QUESTO VINO, ANCHE PERCHE’, LA MAMMA E IL BABBO, LO HANNO FINITO SUBITO.

Link:

per il vino:
per i cani, da leggere:
 

LMF Giude – Chapter 4. I Promessi Sposi, il lago e le tapas.

LITTLE MRS F. GUIDE OF FOOD AND WINE

CAPITOLO 4

– I Promessi Sposi, la Spagna, l’Italia e il mangiare bene-

 

Che bello, assaggiare un po’ di Spagna, di Italia e d’Europa in una sola serata.

Che bello, trovare un locale che, a guardar fuori ti offre il lago e, vicino al tuo tavolo, una galleria d’arte con dipinti di gusto, un arredamento moderno e di stile, luci calde e soffitti con le travi sbiancate.

Che bello, cenare da SOQQUADRO.

http://www.soqquadrolecco.com/ristorante.html

RISTORANTE SOQQUADRO TAPAS BAR
7, P. Era – 23900 Lecco (LC)
tel. 0341/284893, 345/5983987
e-mail: info@soqquadrolecco.it

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-“I Promessi Sposi”, Spain , Italy and the good eating-

How nice, a little taste ‘ of Spain , Italy and Europe in just an evening . How nice, to find a restaurant that, looking out, offers you the lake and, close to your table , an art gallery with paintings of taste, modern decor and style, warm lighting and  beams bleached ceilings. How nice, to dine at SOQQUADRO .

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foto dal sito ufficiale

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L’impostazione è molto internazionale; cocktail bar con lungo bancone per chi ha tempo – non io – e voglia di superalcolici – nemmeno -, idee moderne e molto fuori dal “solito” concetto di ristorante.

Il locale è costituito da una porzione di casa – bellissima, lasciata suddivisa in stanze, abitate da tavoli e poltrone, lampade e quadri. Una corte interna per l’estate e un dehor proprio sul lago.

E non in un posto qualunque ma sul lungolago a Pescarenico, una minuscola frazione di Lecco.

Per chi ha letto il Manzoni e i suoi Promessi Sposi, non sarà difficile ricordare il capitolo in cui Renzo, Lucia e Agnese son costretti a  fuggire da Don Rodrigo e dunque salgono su una piccola  barchetta per raggiungere l’opposta riva del lago. È uno dei passi più celebri del Romanzo, nel quale si percepisce tutto l’amore per le montagne ed i luoghi della propria nascita.

“Addio, monti sorgenti dall’acque, 
ed elevati al cielo; cime inuguali, note 
a chi è cresciuto tra voi, e impresse 
nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto 
de’ suoi più familiari; torrenti, de’ quali distingue 
lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; 
ville sparse e biancheggianti sul pendìo, 
come branchi di pecore pascenti, addio! 
Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, 
se ne allontana! …” 

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Oggi, questi posti non sono granché conservati, né lo stesso romanzo è particolarmente celebrato a Lecco; tuttavia, Pescarenico rimane una delle poche parti caratteristiche e con un po’di fascino, in grado di riportare alla mente i Promessi Sposi.

Lo scorcio che si ha, dal ristorante, è proprio quello di questa parte di lago; la sera, poi, è ancora più suggestivo osservare l’acqua del lago mossa dal vento, le luci dei lampioni e, sullo sfondo, i monti sorgenti dalle acque.

Ci sono radici locali ma anche spagnole, in questo ristorante che offre menù degustazione Spagnolo, Vegetariano ma anche primi piatti, carne, pesce e pizza.

Ci sono – molte – deliziose tapas per iniziare e sentirsi un po’ in Spagna; seguono primi con riso e paella, paste della tradizione e a base di pesce.

Per chi ama il genere, la carne e gli hamburger non mancano e la pizza è un must, da quanto vien preparata bene. Parliamo di classica pizza napoletana, dalle dimensioni extra e dai sapori decisi.

Adoro la carta dei vini, dove trovo un po’ di tutto, anche dall’estero; mi piace il fatto che, quando scegli solo un calice, puoi avere tanti vini in mescita e non è che ti devi proprio accontentare.

 

The setting is very international ; cocktail bar with a long counter for those who have time – I do not – and will to spirits – even – , modern ideas and very out of the ” usual” restaurant concept . The restaurant consists of a semi-detached house – beautiful , left divided into rooms inhabited by tables and chairs , lamps and pictures . A courtyard for the summer and a gazebo right on the lake . And not in any place but on the lakefront in Pescarenico , a tiny fraction of Lecco . For those who have read the Manzoni’s novel, it will not be hard to remember the chapter where Renzo, Lucia and Agnese are forced to flee from Don Rodrigo and then they board a small boat to reach the opposite shore of the lake . It is one of the steps of the most famous novel , in which you feel all the love for the mountains and the places of their birth .

Today, these places are not much preserved or the same novel is particularly celebrated in Lecco; However, Pescarenico remains one of the few parts characteristics and with a bit of charm, can bring to mind the novel. The overview that we have, from the restaurant, it’s just what this part of the lake; in the evening, then, it is even more impressive to observe the lake water moved by the wind, the street lights and the background the mountains rising from the waters. There are local roots but also Spanish, in this place that offers Spanish tasting menu, vegetarian but also pasta, meat, fish and pizza. There are – many – delicious tapas to start and a feeling or ‘in Spain; follow first with rice and paella, pasta tradition and seafood. For those who love it, the meat and burgers are good and the pizza is a must, as it comes from well prepared. We speak of classic Neapolitan pizza, with its size and extra bold flavors. I love the wine list, where I find a bit ‘of everything, even from abroad; I like that, when you choose just one cup, you can find so many wines in a wine bar, not that you have to just make do.

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dal sito ufficiale del ristorante, qualche rosso per pensare a un brindisi degno di nota

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Ecco alcune delle Tapas proposte:

HUMMUS CON GNOCCO FRITTO

PUNTE DI ASPARAGI VERDI, IMPANATI E FRITTI, CON SALSA ROMESCO

CROCCHETTE AL NERO DI SEPPIA

FRITTELLE DI BACCALÀ

XIPIRRONES

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dalla mia Canon

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dalla mia Canon

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dalla mia Canon

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I primi proposti – e testati, ottimi:

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dal sito di SOQQUADRO

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dalla mia Canon

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dalla mia Canon

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Il fantastico – e a me ignoto – mondo della carne

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dal sito ufficiale

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dalla mia Canon

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dalla mia Canon

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Di recente, abbiamo scelto questo Refosco che ci è piaciuto, perché si sente molto il frutto di bosco e, in certe sere d’inverno, alcuni sapori e profumi confortano più di altri.

Recently, we chose this Refosco we liked , because it feels much the fruit of the forest and , in some winter nights , some flavors and scents longer comfort of others.

.Refosco dal Penduncolo Rosso 2010 – RODARO.

Dal sito ufficiale

http://www.rodaropaolo.it/vini/classici/vini-rossi/rosso-refosco-dal-penduncolo-rosso/

qualche informazione interessante:

Territorio Friuli Colli Orientali
Nome del Vitigno 100% Refosco dal Peduncolo Rosso (Vitigno Autoctono)
Nome del Vigneto Conte Romano (collina)
Età del vitigno 18 anni
Altitudine MT. 180 s.l.m.
Esposizione Ovest, Sud-Est
Terreno Marna arenaria di origine eocenica
Forma di allevamento Guyot
Densità di ceppi 5.500 viti per Ha
Resa per ettaro 70 q
Produzione Uva per ceppo Kg. 1,5 circa
Epoca della vendemmia Settembre
Provenienza uva 100% Vitigni di proprietà
D.O.P. Denominazione di Origine Controllata (D.O.C)
Tipo Rosso Secco
Vinificazione Macerazione a temperatura controllata dai 27°C ai 30°C. Per 10 giorni. Fermentazione malolattica completata
Affinamento In botti di rovere grande per 12-24 mesi
Gradazione Alcolica 14%
Acidità Totale 5 gr/l
Estratto non riduttore 30,5 gr/l
Tipo di bottiglia Borgognotta
Numero medio di bottiglie anno 10.000
Formati disponibili 0,75 cl
Colore Rosso rubino intenso
Profumo Ricorda frutti di sottobosco e la legna bagnata
Sapore Vino rustico, tannico, di bella struttura
Temperatura di servizio 16-18° C
Commercializzazione 24 mesi dalla vendemmia
Miglior picco evolutivo 5 anni dalla vendemmia
Durata indicativa 15 anni
Curiosità Da 1 Kg di uva si ottengono circa 0,7 L di vino
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le opere d’arte

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È il nostro posto del cuore per il Capito 4 della mia personalissima ed insindacabile Saga.

Qui si mangia bene e, ogni volta, si può scegliere un piccolo viaggio da fare, della durata di una cena, tra sapori non quotidiani o ricordi familiari.

Quando mi sarò buttata sul Cosmopolitan, potrò recensire anche il superalcolico; per ora, mi accontento dei miei adorati calici di rosso.

Tanti e alzati al cielo con euforia.

It is our “heart place” for the Chapter  4 of my personal and unquestionable Saga. Eat well here and , every time , you can choose a small tour to follow lasting dinner, including new flavors or family memories . When I am thrown on a Cosmopolitan cocktail , I will also review the superalcholic world; now , I can just talk about my beloved glasses of red . Many and raised to heaven with euphoria.

LaSignorinaF.


Link

per il mangiare:

http://www.soqquadrolecco.com/ristorante.html

per il vino:

http://www.rodaropaolo.it/vini/classici/vini-rossi/rosso-refosco-dal-penduncolo-rosso/

per gli orecchini:

MiuMiu

per la lettura:

http://www.amazon.it/I-Promessi-sposi-Alessandro-Manzoni/dp/8808092089/ref=sr_1_3?s=books&ie=UTF8&qid=1452508030&sr=1-3&keywords=i+promessi+sposi

PS

Ringrazio, per la collaborazione nelle foto – e nella gestione dello Xipirrones, il mitico GG.

The Christmas & The City. (Natale a Parigi)

E’ consolidata tradizione della famiglia quella di partire per Parigi, poco prima di Natale.

Un lungo week end finalizzato ad ubriacarsi di atmosfera di festa, luci e merrychristmas vari, all’ennesima potenza, luci, addobbi, Bordeaux, canzoncine, vetrine, profumi e euforia. Cioè, il natale parigino.

Non c’è nulla che ci possa scappare: la Galerie dell’Evolution – visitata in ogni stagione dell’anno ma, vuoi mettere, vedere lo squalo elefante e il Dodo durante l’Avvento? -, i grandi magazzini che, a Natale, paiono ancora più grandi, le strade della città, ove ogni piccolo negozio si illumina così tanto – e bene – da far impallidire i più famosi Champs, i ponti e i palazzi, la radio e i giardini.

Tutto sa di Natale, se sei a Parigi, a Natale.

Le Bonne Marché, il Marais, le Gallerie La Fayettes, il villaggio di Natale, Fnac, Fauchon, La Dureé, Place Vendome e i suoi abeti perfetti, la Madeleine che brilla, l’Operà e la ruota panoramica. E tutto  il resto.

Qualsiasi cosa è colorata a festa, se sei a Parigi a Natale.

Adorare questa città è talmente facile, per chiunque. Ma sentire che ti manca così tanto e così tutto di lei, quasi fosse il luogo in cui sei cresciuta, è una sensazione per pochi. Fortunati.

Chiudo gli occhi, adesso che è volato via – troppo in fretta – Natale. Ora, che Gennaio la fa da padrone. Assaporo il profumo dei croissant la mattina presto, il rumore dei camioncini che raccolgono il vetro, le luminarie agitate dal vento che sembrano volare via, da un momento all’altro, nel cielo grigio. Che, anche se plumbeo, è bello lo stesso.

Chiudo gli occhi e sento le canzoni francesi su Radio Nostalgique.

Chiudo gli occhi e ascolto 6.0 che si ricorda le strade della città e canticchia ULLALLÀ,MONDIEU!

Chiudo gli occhi e sento la tua mano che stringe la mia, mentre guardiamo i ceri in Place de la Republique e ci sentiamo francesi, per un momento, perché esser francesi, esser parigini, significa difendere la bellezza della vita, della libertà. E anche piangere, quando vorresti che qualcuno, che non hai mai conosciuto, fosse ancora lì, in giro per la città a vivere.

Chiudo gli occhi e penso a quando ritorneremo, a cosa DOVRO’ assolutamente fare, ritrovare, ri bere e ri mangiare.

Chiudo gli occhi e sento nitidamente il profumo delle merende al Bonne Marchè, con la torta di Natale glassata.

Chiudo gli occhi e penso ai pranzi nei Bistrò, con un calice di rosso e la vista sulla vita che, intorno, non si ferma mai.

Fortunatamente.

It’s familythatff tradition to leave for Paris, just before Christmas. A long weekend aimed at getting drunk in the party atmosphere, lights and various “merrychristmas”, lights, decorations, Bordeaux, songs, showcases, perfumes and euphoria. That is, Christmas in Paris. There is nothing that we can escape: Le Galerie de l’Evolution – visited in every season but to see the basking shark and the Dodo during Advent is special, The department stores, at Christmas, seems even bigger, the streets of the city, where every small shop lights so much – and good – to embarrass the most famous Champs, bridges and buildings, radio and gardens. Everything smells of Christmas, if you’re in Paris, at Christmas. Le Bonne Marché, Le Marais, Galleries La Fayettes, the Christmas village, Fnac, Fauchon, La Durée, Place Vendome and its perfect firs, the shining Madeleine, the Opera and the Ferris wheel. And all the rest. Whatever it is colored party, if you are in Paris, at Christmas. Adore this city is so easy, for anyone. But feel that you miss so much and so everything about HER, as if the place where you grew up, is a sensation for a few. Lucky. I close my eyes, now that it flew away – too quickly – Christmas. Now that January is the master. I savor the scent of croissants in the morning, the noise of the trucks that collect glass, lights shaken by the wind that seem to fly away, at any moment, in the gray sky. That, though leaden, is beautiful all the same. I close my eyes and hear the songs of French Radio Nostalgique. I close my eyes and listen 6.0 remembers the city streets and hums Ullallà, Mondieu! I close my eyes and feel your hand squeezing my hand, as we watch the candles in the Place de la Republique and we feel French, for a moment, because being French, being Parisian, means defending the beauty of life, of freedom. And even cry, when would you want someone, you’ve never known, was still there, around the city, living his life. I close my eyes and think back to when, what SHOULD I ‘absolutely do, find, eating and drinking. I close my eyes and feel vividly the smell of snacks at Bonne Marché, with Christmas cake frosted. I close my eyes and I think about the lunches in the Bistro, with a glass of red and a view of the life, around, that never stops. Fortunately.

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I libri francesi. La meraviglia.

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Le Bonne Marché. 2015.

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Le rose di Parigi.

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Il cielo da Le Printemps.

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Nous sommes la liberté.

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Mondieu, quelle horreur!

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Le Village Royale

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La Tour & La nebbia

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Perché, qui, anche l’inverno sembra meno brutto ed il freddo pare meno freddo. Nevicasse, sarebbe perfetto; non nevicherà? Bello lo stesso.

Because here, also it seems less bad winter and the cold seem less cold . Snowing, would be perfect ; not will it snow? Nice all the same .

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Il pattinaggio sul ghiaccio francese è qualcosa a sé.

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Vien da desiderare di viverci dentro, alla vetrina di una bottega, di un negozio di alimentari, di una cartoleria che, solo qui, riesce ad essere COSI’.

I want to live in the window of a shop , a grocery store , a stationery, that only here is so beautiful.

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Il tartufo & la City

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Ore spese in macaron.

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La vie en rose.

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LaSignorinaF.

LITTLE MRS F. GUIDE OF FOOD AND WINE

 

LITTLE MRS F. GUIDE OF FOOD AND WINE

– Capitolo 3 –

La Guida prosegue con un nuovo capitolo, dedicato ad un ristorante molto carino, già nel suo nome: La Locanda di Cri.

Quale appellativo migliore, per un ristorante, di “locanda”?

Locanda evoca, nei miei ricordi, un rifugio caldo ed accogliente, profumo di zuppa che bolle in pentola, tavoli di legno e bicchieri di vino (quello non  può mancare mai).

Nel nostro ristorante del cuore, di questo mese, c’è qualcosa di ancora più avvolgente di una locanda tradizionale; c’è un gusto nuovo, di tradizione e contemporaneità, ben amalgamate tra loro.

C’è la cura del particolare, dal luogo al piatto.

Partiamo dall’ambiente.

Studiato, progettato e realizzato secondo un gusto mai banale, mai copiato. C’è originalità, ricerca del bello, senso del bello, armonia.

Gusto fuori e gusto dentro, appunto.

Mi piacciono i mestoli e le posate appese al muro, come quadri che rallegrano e che celebrano il cibo.

Mi piacciono le stampe che parlano di tavola, le decorazioni stagionali che rimandano all’autunno, al Natale; le candele e la loro cera, lasciata cadere a decorare, le luci e i rami d’albero, che ti sembra d’essere nel giardino di Pippi calzelunghe.

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The Guide continues with a new chapter, dedicated to a very nice restaurant, already in its name: The Inn of Cri. What better name for a restaurant, the “inn”? Inn evokes, in my memory, a warm and welcoming refuge, scent of soup that is cooking, wooden tables and wine glasses –  that never can miss. In our restaurant of the heart, of this month, there is something even more enveloping of a traditional inn; there’s a new taste, tradition and modernity, well mixed together. There is attention to detail, from the place to the plate. We start from the environment. Designed, developed and produced to taste never dull, never copied. There is originality, search for beauty, sense of taste. Taste and flavor inside out, in fact. I like cookware and cutlery on the wall like paintings that brighten and celebrating the food. I like paintings that speak of the table, seasonal decorations that refer to autumn, at Christmas; candles and their wax, dropped to decorate, lights and tree branches, which you seem to be in the garden of Pippi Longstocking.

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C’è magia, in questo posto. La scelta di persone che non hanno semplicemente arredato un ristorante ma che lo hanno voluto rendere particolare.

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There is magic in this place . The magic of people who have simply furnished restaurant but that they wanted so.

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Medesimo discorso dicasi per il menù, per il cibo.

Same speech applies to the menu, to the food .

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Vengono proposti piatti che attirano e incuriosiscono. Sono semplici ma ricchi di gusto, equilibrati nell’azzardo e rispettosi della tradizione.

Abbiamo trovato polenta, funghi porcini ma anche pesce sublime e carne di grande qualità – resto, come sempre vegetariana e riferisco delle bistecche altrui, sia chiaro. Formaggi selezionati e dolci che non deludono le mie aspettative iperglicemiche.

In questo ristorante ci tengono a far bene da mangiare. Hanno cura di ogni piatto, nel suo aspetto e nel suo sapore.

Dishes are that attract and intrigue . They are simple yet tasty , balanced and respectful of tradition. We found polenta , porcini mushrooms but also good fish and meat of great quality –  as a vegetarian, I just can talk about other people’s steaks, of course. In this restaurant there is a lot of food really good to eat. They care of each dish, in his appearance and in his taste .

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La carta dei vini è più che interessante ed offre proposte di ottimo livello, con un Nebbiolo Gattinara che non tradisce mai o un favoloso Barbera.

– Sto attraversando la fase Piemontese –

I prezzi sono giusti, rispetto al servizio ricevuto ed alla qualità.

E’ un locale versatile, ottimo per festeggiare un anniversario, per una cena di lavoro, per una serata tra amici.

Ci si sente in un luogo di classe senza quell’aria di pretenziosità un po’ snob che spesso circonda quei locali.

The wine list is more than interesting proposals and offers excellent, with a Nebbiolo Gattinara that never betrays or a fabulous Barbera . – I’m going through the Piemontese moment – The prices are fair , than the service received and the quality . It’s a polyhedral restaurant, great to celebrate an anniversary , to have a business dinner or an evening with friends . It feels in a class without that air of pretentiousness a little ‘ snob that often surrounds those restaurants .

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Dimenticare la pizza – perché qui c’è anche una pizza favolosa – sarebbe peccato. A noi piace tantissimo mangiare la pizza senza sentirsi necessariamente “in pizzeria”; insomma, anche con i tacchi e un bel vestito si può passare la serata in compagnia di una Margherita DOC e di un calice di rosso.

E di un cavaliere adeguato, ovviamente.

Don’t forget the pizza – because there is also a fabulous pizza . We really like to eat pizza without feeling pizzeria , in short , even with heels and a nice dress you can spend the evening in the company of a Margherita DOC and a glass of red . Even with a knight shining arms, of course .

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LaSignorinaF.


 LA LOCANDA DI CRI

via Ca’ de Volpi 2 f

24034 Cisano Bergamasco

Bergamo

tel +39 035.19.96.40.66

e-mail info@lalocandadicri.it

link

http://www.lalocandadicri.it

Nessun luogo è lontano.

“Nessun luogo è lontano, se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei già?”.

Lo scriveva Richard Bach, lo leggevamo adolescenti.

Ebbene, allora spiegatemi perché amo il mare,sono lontana e non mi sembra affatto di esserci, con lui.

Nella sabbia si sta davvero meglio.
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